Casa di riposo tutta nuova – Un’oasi integrata al paese

 

All’Istituto “Cherubina Manzoni” sono stati inaugurati i lavori di ristrutturazione

Il cantiere era iniziato nel 2008 e sono stati investiti 5,2 milioni

L’Edificio ospita 60 anziani e offre servizi anche alle persone esterne

Un centro servizi per anziani nuovo di zecca. «Casa Cherubina Manzoni», la struttura inaugurata mercoledì pomeriggio a Minerbe, non è solo una realtà che è stata oggetto di importanti interventi di sistemazione e di adeguamento alle normative vigenti. L’istituto – che conta 60 posti letto, di cui 20 destinati a persone non autosufficienti di media intensità assistenziale, e che costituisce il fulcro dell’attività domiciliare, con 80 ore di assistenza alla settimana, della consegna quotidiana di 95 pasti a domicilio, oltre che la sede di un punto per prelievi del sangue in collaborazione con l’Ulss 21 – ora è un centro completamente rinnovato.
Certo è che per arrivare al taglio del nastro, che è stato effettuato da un ospite della struttura, il signor Roberto, è stato necessario partire da lontano. «L’avvio della progettazione risale a 10 anni fa», ha spiegato l’architetto Paolo Zoppi, che ha seguito tutto l’iter dei lavori. «Nel 2008», ha aggiunto, «sono iniziati i cantieri per adeguare l’immobile alle nuove regole relative all’antincendio ma poi non ci siamo più fermati». A causa del fatto che emergevano continui problemi strutturali imprevisti, oltre che del mutare delle regole, il cantiere è rimasto aperto sino a poche settimane fa. Un cantiere che è costato in tutto, fra lavori, rifiniture ed arredi, 5.250.000 euro. Di questi, 885.000 euro sono stati finanziati da Fondazione Cariverona, 400.000 dalla Regione, 300.000 grazie a donazioni private ed il resto, 3.655.000 euro, con fondi propri della Pia Opera Ciccarelli: una fondazione che gestisce nove strutture, con 14 residenze e 650 posti letto, sparse nel Veronese e che dal 1998 opera anche a Minerbe. «I tempi di questa ristrutturazione», ha sottolineato monsignor Carlo Vinco, presidente della Ciccarelli, «sono stati lenti soprattutto perché si è scelto di agire nel massimo rispetto degli ospiti. Non abbiamo voluto creare loro disagi, per cui i lavori sono stati effettuati per comparti, senza mai chiudere la struttura».
Una realtà che fa parte della storia di Minerbe dal 1935, mentre l’attuale edifico risale agli anni Sessanta del secolo scorso. Alla «nuova apertura» hanno voluto perciò essere presenti centinaia di persone, compresi l’ ex sindaco Carlo Guarise e il suo fresco successore Andrea Girardi. «È il segno», ha detto monsignor Vinco, «di quanto questa realtà faccia parte della storia del paese». «Attualmente, la Cherubina Manzoni fa parte di un’importante rete di servizi», ha sottolineato Domenico Marte, direttore dei Servizi della Fondazione Ciccarelli. «Il centro anziani di Minerbe occupa 45 persone, di cui 40 impiegate nell’attività residenziale e cinque nella domiciliare. Proprio grazie al recupero strutturale ora completato, sarà possibile ampliare ulteriormente l’apertura della struttura al territorio», ha annunciato il direttore generale Elisabetta Elio. «La palestra», ha proseguito Elio, «potrà essere accreditata anche per attività esterne, il parco sarà attrezzato con giochi per bambini, in modo da consentirne l’utilizzo anche alle famiglie, e verranno avviati progetti volti a realizzare appartamenti protetti per anziani non autosufficienti e disabili».

Luca Fiorin

 

da L’Arena 1 Luglio 2016