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Implementazione dell'uso della scala del dolore nelle persone con disabilità intellettive nella pratica clinica: un follow-up post-studio

Riepilogo:

La valutazione del dolore nelle persone con disabilità intellettiva (PWID), in particolare in quelle con deficit sensoriali e motori multipli, è una sfida clinica complessa spesso trascurata, con il rischio di sottostimare il dolore. L’Istituto Serafico di Assisi ha studiato la valutazione del dolore in questa popolazione utilizzando la scala Face, Legs, Activity, Cry, Consolability (R-FLACC) rivista e strumenti di autovalutazione. Questo studio di follow-up ha esaminato la segnalazione di cambiamenti comportamentali inspiegabili e l’uso delle scale del dolore nella pratica clinica di routine a un anno dalla ricerca iniziale. Sono stati arruolati 110 partecipanti (72% uomini; età media 27 anni, range 2-54), inclusi 27 bambini (25%) e 83 adulti (75%). Nell’arco di sette mesi, sono stati registrati 252 episodi di cambiamenti comportamentali inspiegabili: 227 (90%) valutati con R-FLACC e 25 (10%) tramite autovalutazione. Di questi, 148 (59%) sono stati classificati come correlati al dolore, 83 (33%) come episodi di stress e 21 (7%) sono rimasti inspiegati. Il numero di episodi segnalati e l’uso costante delle scale del dolore indicano una maggiore consapevolezza tra il personale sanitario e scolastico nei confronti di comportamenti inspiegabili che potrebbero segnalare dolore, sollecitando una valutazione e un trattamento appropriati. La valutazione del dolore è ora diventata parte integrante della pratica clinica e delle linee guida operative del Serafico Institute per le PWID.

Redatto da:

  • Istituto Serafico, Assisi, Perugia, Italy
  • Department of Philosophy, Social & Human Sciences and Education, University of Perugia, Perugia, Italy

Valutazione del dolore nelle persone con disabilità intellettiva: migliorare le competenze del personale sanitario e scolastico presso l'istituto Serafico di Assisi, Italia

Premessa: La valutazione del dolore nelle persone con disabilità intellettiva (PWID) è un compito clinico difficile. Una scarsa conoscenza e sicurezza nella valutazione del dolore nelle PWID portano a sottostima e trattamento inadeguato. Le risorse disponibili per il personale sanitario e i caregiver sulla valutazione del dolore nelle PWID sono ancora molto limitate. L’obiettivo dello studio era misurare il livello di conoscenza e sicurezza nella valutazione del dolore nelle PWID del personale sanitario e scolastico dell’Istituto Serafico, prima e dopo la formazione.

Soggetti e metodi: L’Istituto Serafico è un centro di neuroriabilitazione che si prende cura di persone con disabilità complesse. Infermieri, terapisti della riabilitazione, operatori socio-sanitari (SSO) ed educatori sono stati invitati a partecipare a un corso di formazione teorico-pratico di 4 ore. I partecipanti sono stati valutati tramite un questionario di conoscenza e sicurezza sulla valutazione del dolore nelle persone che assumono droghe indirette (PWID), somministrato prima e dopo la formazione.

Risultati:
123 partecipanti hanno partecipato sia alle sessioni teoriche che a quelle pratiche. L’età media era di 43 anni (range 23-67); 89 erano donne e 34 uomini. Erano 10 (8%) infermieri, 9 (7%) terapisti della riabilitazione, 77 (63%) operatori socio-sanitari, 27 (22%) educatori. Solo 7 (6%) partecipanti (5 infermieri e 2 operatori socio-sanitari) hanno dichiarato di aver ricevuto in precedenza una formazione sul dolore. I partecipanti che si sentivano “abbastanza sicuri” nella valutazione del dolore sono aumentati dal 28% al 73% dopo la formazione. Il punteggio mediano alle 24 domande di verifica delle conoscenze è passato da 15/24 risposte corrette (range 6-22, 62,5%) nel pre-test a 21/24 (range 11-24, 87,5%) nei post-test (p=0,001).

Conclusioni: Lo studio evidenzia la grande necessità di programmi formativi per il personale sanitario e scolastico che lavora con le persone che assumono droghe inibenti la valutazione del dolore e il potenziale per migliorare le conoscenze e la sicurezza attraverso la formazione teorica e pratica. Una maggiore consapevolezza delle cause del dolore, delle manifestazioni cliniche e delle conseguenze del dolore non trattato potrebbe migliorare l’assistenza ai pazienti, la qualità della vita e gli obiettivi riabilitativi.

Redatto da:

  • Istituto Serafico, Assisi, Perugia, Italy
  • Department of Philosophy, Social & Human Sciences and Education, University of Perugia, Perugia, Italy
  • Pediatric Palliative Care Center, IRCCS Bambino Gesù Pediatric Hospital, Passoscuro (Fiumicino), Rome, Italy

Auto-rivendicazione del dolore in persone con disabilità intellettiva da lieve a moderata: è fattibile?

Riepilogo:

La valutazione del dolore nelle persone con disabilità intellettiva (individui con DI) rappresenta una sfida clinica a causa della variabilità delle capacità comunicative e cognitive. Questo studio esplora la fattibilità dell’auto-rivelazione del dolore in individui con disabilità intellettiva da lieve a moderata utilizzando scale di autovalutazione validate. I nostri risultati suggeriscono che, in condizioni appropriate, l’auto-rivelazione può essere un metodo affidabile e motivante per la valutazione del dolore in questa popolazione. Questo approccio può promuovere l’autonomia, migliorare l’assistenza e contrastare la sottovalutazione dei resoconti soggettivi del dolore.

Redatto da:

  • Istituto Serafico, Assisi, Perugia, Italy
  • Department of Philosophy, Social & Human Sciences and Education, University of Perugia, Perugia, Italy
  • Paediatric Palliative Care Center, IRCCS Bambino Gesù Paediatric Hospital, Passoscuro (Fiumicino), Rome, Italy
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